Eclissi solare e Luna Nuova in Ariete – aprile 2024

, di Astronza

Luna  

Un nuovo ciclo zodiacale è iniziato e la prima Luna Nuova di primavera sarà l’8 aprile 2024 alle ore 20:21. Sole e Luna sono congiunti in Ariete e a questo si aggiunge una eclissi solare davvero particolare, perché sarà la più lunga degli ultimi 100 anni (4 minuti e 28 secondi nel Messico del nord).

Qui si potrà ammirare in diretta:

Un Novilunio importante che non nasce sotto i migliori auspici: il cielo è denso di congiunzioni forti tra vari pianeti.

Il 5 aprile il Sole si congiunge al Nodo Nord in Ariete: definire la nostra identità, senza calpestare quella degli altri.

Venere in Ariete

Sempre il 5 aprile Venere entra nel segno dell’Ariete e ci resterà fino al 29 aprile. Venere, colei che ci indica il modo in cui ci relazioniamo, si trova nella tappa più difficile del suo viaggio prima di tornare nel suo domicilio in Toro.

Passeremo dall’esaltazione della Venere in Pesci, in questi giorni anche passata per le braccia di Nettuno, quindi dalla fase Candy Candy, amo e aiuto tutti, siamo fratelli e sorelle, all’esilio di Venere in Ariete. Una Venere diversa, mascolina, amazzone e guerriera, indipendente e impulsiva, una Lady Oscar insomma!

Quel grande sogno d’amore è andato ormai perduto, non esiste, e ancora con quel senso di delusione e amaro in bocca adesso questa Venere ci fa stare con le difese alte. In Ariete la Venere è combattiva e non permette a nessuno di sottometterla al massimo, nel suo lato ombra, sottomette.

Una Venere con la spada in un cielo di gran fuoco visto che anche Mercurio si trova in Ariete ed è in fase retrograda.

Mercurio in Ariete

Mercurio in Ariete usa le parole come fossero lame, ma occhio perché ciò che è stato detto e le azioni fatte possono avere un effetto boomerang.

L’impulsività e la schiettezza, spiccate caratteristiche del segno dell’Ariete, potrebbero creare, o aver già creato, problemi. Meglio riflettere e occuparsi del vecchio piuttosto che aggiungere del nuovo, ancora non ci siamo definitivamente liberati del passato.

Le nostre antiche ferite ancora non sono guarite, la guerra in Palestina purtroppo è un chiaro esempio di quello che sta accadendo, stiamo ripetendo i vecchi errori invece che averne appreso la lezione.

Chirone in Ariete

Ma ancora nulla è perduto, questo Novilunio è in congiunzione esatta a Chirone in Ariete: la ferita sull’identità, la possibilità di guarire o ripetere l’errore. C’è tanto troppo dolore, dentro e fuori di noi.

A tenere questo cielo più quieto e a dispensare pace ci potrebbe pensare Marte in Pesci che ha sempre un’attenzione verso il prossimo però, diciamolo, è altamente emotivo e dispersivo.

Tutti noi potremmo reagire alle provocazioni, invece che agire di nostra volontà, anche perché non sappiamo bene come fare, davanti a tanta aggressività e risentimento è facile sentirsi persi.

Un Marte, governatore di questo Novilunio, che si sta per congiungere a Saturno, per l’astrologia classica sono i grandi malefici. I due insieme possono parlare di un’azione dura, ma essendo in Pesci si spera viri nella sua parte luce: l’altruismo e l’unione, imponendo un cessate il fuoco, per esempio, piuttosto che la parte ombra: l’emarginazione e l’isolamento e i bombardamenti nucleari.

Insomma un cielo intenso che si sta anche preparando alla sorprendente congiunzione di Giove a Urano in Toro. La guerra incombe, la terra trema, il Papa preoccupa il suo stato di salute, gli animi sono esacerbati, siamo in una fase di grandissimo cambiamento e quello che dobbiamo fare è semplicemente farci trovare pronti a quel che sarà.

A livello personale tutti noi abbiamo a che fare con qualcuno che ci fa guerra oppure siamo noi a farla. Vecchie questioni del passato, spaventano ed echeggiano come terremoti. Sta guerra può scoppiare o cessare, una soluzione va trovata, ma…

Sono in arrivo dei cambiamenti inaspettati, eventi imprevedibili e improvvisi, tutti quanti noi ci troveremo a decidere in un baleno su qualcosa o qualcuno, così de botto, eventi che per alcune persone possono anche essere molto fortunati, ma comunque decisivi.

Il consiglio per affrontare questo cielo è quello di essere presenti a se stessi, focalizzarsi sul presente. Di pensare e decidere sulla base di quello che siamo diventati adesso e non di quello che eravamo nel passato.

Siamo all’alba di una nuova era, quello che succederà lo scopriremo solo vivendo!

« Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo così potessero vivere uomini irascibili ed irosi.» Dostoevskij 1848