Hello,
si esce dalla fase mistica del terzo occhio: non so cosa dire né pensare, all’ommioddio che ho detto, ci si trova in azione, direttamente sul campo di battaglia.
Mercurio fa il suo ingresso nel per niente delicato Ariete il 15 aprile e ci rimane fino al 3 maggio 2026. Pensieri e parole che diventano lame, un’energia temeraria, impulsiva, forte e creativa. Tanti pianeti nell’elemento fuoco ora nel cielo.
Mercurio infatti va a formare un grande stellium in Ariete con Nettuno (il lottare per i nostri ideali), Saturno (il costruire da zero) e Marte (l’azione, il farsi avanti).
L’incontro tra Saturno e Nettuno in Ariete segna la fine dei castelli in aria. Se la visione non era aderente alla realtà, ora il velo cade. È una disillusione curativa: crolla ciò che non ha fondamenta per lasciare spazio a progetti più edificanti. Allo stesso tempo, per chi ha seminato con costanza, questo transito armonico agisce come un acceleratore di destino: i sogni nel cassetto trovano finalmente la struttura per diventare reali e le visioni più alte si trasformano in successi tangibili.
Con Marte e Mercurio ad accendere la miccia, non c’è più tempo per i dubbi. La loro energia trasforma il sogno in strategia e l’intenzione in azione pura. È il momento di smettere di immaginare e iniziare a costruire, con la forza di chi non ha più paura della verità.
E non è finita qui, anche la Luna entra nel segno dell’Ariete il 15 per farsi nuova esattamente il 17 aprile alle 13:52
Il primo Novilunio della primavera, il vero inizio, si trova in congiunzione esatta a Chirone in Ariete: la ferita sull’identità, la possibilità di guarire o ripetere l’errore.
A rendere tutto ancora più radicale è la quadratura, seppure larga, di questo Novilunio a Plutone, una spinta trasformativa che ci mette alle strette. Plutone ci sfida a trovare il coraggio di essere noi senza più maschere, chiedendoci di distruggere definitivamente i vecchi meccanismi di potere e controllo che ci tenevano in prigionia.
È un cielo incredibile che ci sta tirando fuori una nuova identità e che ci chiede di smettere di sanguinare per il passato. Usiamo quella ferita come un motore di fuoco: è tempo di nascere di nuovo, persone più integre, più vere, più forti.
Siamo nel pieno di un “reset” che è sia psichico che materiale. È come se il cielo stesse dicendo: “Ciò che non è solido deve crollare, ciò che è compresso deve esplodere”.
Buon Novilunio, che il fuoco dell’Ariete sia fonte di vita

