Nodo Nord in Pesci e Nodo Sud in Vergine

Tags:Pesci

Hello,

ne accadono di cose in questo perenne giramento di pianeti e non solo!

La romantica Venere in Pesci, prese le distanze da Saturno dove era tutta d’un pezzo, in questi giorni è in congiunzione a Nettuno dove è fusionale e creativa: amore universale io e te una cosa sola siamo, sono sola, non mi ama nessuno. Nettuno è magico, sognante e molto spesso illusorio. Romanticismo, voglia di innamorarsi, tendenza a farsi i film mentali, sogni, immaginazione, fermento creativo, empatia verso gli altri, ma anche solitudine, assenza, dipendenza, dolore e povertà.

Un Nettuno che si sta congiungendo al Nodo Nord in Pesci.

La congiunzione di Nettuno al Nodo Nord in Pesci rappresenta un momento di grande significato spirituale e karmico. Il Nodo Nord simboleggia il nostro percorso evolutivo, le lezioni che dobbiamo apprendere e le esperienze che ci conducono verso la crescita personale. Nettuno, associato a intuizione, spiritualità, sogni e illusione, amplifica queste tematiche.

In Pesci, il segno dell’empatia e della compassione. Questa congiunzione invita a connettersi con il nostro lato più sensibile e intuitivo. Può portare a una maggiore consapevolezza dell’interconnessione tra tutti gli esseri e spingere a perseguire scopi più elevati, come l’aiuto agli altri e la ricerca di verità interiori. Tuttavia, è importante fare attenzione a non cadere in illusioni o inganni, Nettuno, nebulizza, ovatta tutto, è molto fantasioso e poco realista.

Questa configurazione offre un’opportunità per crescere spiritualmente e abbracciare un percorso di amore e servizio, portando luce e verità nel nostro cammino.

Amori destinici, amori illusori, chiusura ed assenza totale di relazioni. Il tema amore e relazioni è in primissimo piano e ci spingerà a lavorare sulle nostre illusioni, le nostre dipendenze, la nostra tossicità. Ex che si riaffacciano o che si incontrano casualmente, nascita di nuove relazioni che sbucano dal nulla e dal grande afflato di romanticismo e idealizzazione.

Molti amori possono nascere, come autentiche sole, il tutto dipende da come stiamo messe noi, non gli altri! Riconoscere chi è autentico e chi finge, vedere quelle che sono solo nostre illusioni, oppure continuare a proiettare il solito sogno d’amore che si infrange al primo scoglio.

Per capire che strada prenderanno queste relazioni che ci sono, stanno nascendo o che nasceranno, dobbiamo vivercele ed osservarle, capirle, senza avere nessuna fretta, dal 4 febbraio Venere entra in Ariete e poi si fa retrograda e torna in Pesci, fino a giugno non si può parlare di stabilità.

In questo 2025, oltre i quasi tutti i pianeti lenti che cambiano, Nettuno, Saturno, Urano e Giove abbiamo prima i nodi lunari.

Dall’asse NN Ariete dove dovevamo tendere: (l’io), il proprio volere, l’affermare la propria identità con l’assertività e non con la violenza e l’imposizione. Cosa lasciar andare NS Bilancia: (gli altri), il compromesso, il rinunciare ai propri gusti o alla propria volontà ed identità per compiacere gli altri.

All’asse NN Pesci dove siamo diretti: (caos) empatia, intuizione, spiritualità, connessione con gli altri NS Vergine (ordine) cosa lasciare: perfezionismo, critica, esclusione degli altri. Questo passaggio invita a lasciare andare il controllo razionale per abbracciare la fluidità emotiva e la connessione spirituale.

Stare nel sentire, unire, accogliere chi è emarginato, aiutare chi ha bisogno e non nella mente che divide e separa, il buono ed il cattivo, il meritevole e chi va allontanato e schernito perché non ce l’ha fatta o non è nessuno, da come si muovono questi governi, dovrebbero cambiare pusher o astrologo.

A tutto questo ci si aggiunge la Luna che transita anch’essa in Pesci, sono giorni di grande profondità emozionale, dove molto si scuote a livello interiore, sogni importanti, come la possibilità di aprire gli occhi davanti a chi promette e non mantiene.

Urano oggi torna diretto, andare avanti! Elaboriamolo sto passato, vogliamoci bene per tutte le volte che abbiamo sbagliato, che non abbiamo capito, o che non ce l’abbiamo fatta.