Giove in Leone

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il 30 giugno Giove entra in Leone e ci rimane fino al 26 luglio 2027.

Se masticate un po’ di astrologia, conoscerete Giove come il “Grande Benefico”. È il faro che illumina, apre gli orizzonti, ci fa vedere il bello e fa nascere occasioni che sembrano d’oro. Incute fiducia, ci fa venire voglia di viaggiare, studiare e cambiare filosofia di vita.

Ma c’è un “ma”: Giove abbaglia.

Il suo transito porta entusiasmo, ma è un’energia che espande tutto ciò che tocca, nel bene e nel male. Con Giove è facile andare oltre e immaginare qualcosa di grosso, ma poi bisogna vedere se le fondamenta reggono. Il rischio concreto? Cadere vittime di presunzione, sopravvalutando i fatti, le persone e soprattutto noi.

Giove è fecondatore, nel mito greco è Zeus il dio dell’Olimpo, colui che si trasformava nella qualunque pur di conquistare e fare figli a profusione. Ma è anche colui che spodesta il padre Crono (Saturno) e libera fratelli e sorelle per poi dividere i regni ma solo con i fratelli Nettuno e Plutone… Insomma, è un pianeta che se la sente calda, è presuntuoso, ma sa anche essere generoso.

Se Giove di per sé ama farsi notare, immaginatevelo nel segno del Re della Foresta, governato dal Sole. L’effetto è un amplificatore puntato dritto sui riflettori.

Ecco cosa porta questo transito:

Il lato positivo: c’è un’esplosione di fiducia. Giove in Leone ci spinge a metterci la faccia e a mostrare al mondo il nostro valore. Torna la voglia di creare, di amare, di godere dei piaceri della vita e di essere generosi come sovrani illuminati. È il momento di osare.

Il lato ombra: può portare a un delirio d’onnipotenza. Il pericolo è l’esagerazione dell’ego: l’orgoglio che diventa arroganza, la tendenza a fare i gradassi, a spendere più di quel che si ha per apparire splendidi o a trasformare ogni minima sciocchezza in un dramma teatrale da prima serata.

Insomma, Giove in Leone è un invito a splendere e a reclamare il nostro palcoscenico, ma con una sfida: ricordarsi che essere leader significa guidare con il cuore, non pretendere che il mondo giri intorno a noi.

Leone, Ariete e Sagittario i segni baciati dalla congiunzione e il trigono, il migliore aspetto che ci sia.

Bilancia e Gemelli anch’essi beneficiati dal gentile sestile.

Toro, Scorpione e Acquario i più mortificati ossia quelli costretti a darsi una ridimensionata per via delle quadrature e dell’opposizione.

Vergine, Capricorno, Cancro e Pesci meno toccati, ma comunque influenzati.

Come riesco vi scrivo Giove nelle case, il settore che viene espanso dal transito.